Il nuovo "Cristo", Benjamin Malaussène, di professione "capro espiatorio", capofamiglia di una famiglia assai stravagante, senza genitori, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "Zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "Zia" femmina super-sexy, ritratto del giornalismo alla "Actuel", una misteriosa guardia notturna serba e un cane epilettico.
Questi personaggi indagheranno su una serie di omicidi al Grande magazzino, dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima.
Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti.
Degli orchi si può ridere o tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarlicon l'arma che lui stesso così definisce nel libro: "l'umorismo, irriducibile espressione dell'etica".
(trama di Stefano Benni, da me leggermente modificata).

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